Regione Lombardia
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Provincia di Varese
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COMUNE DI DUMENZA
– RELAZIONE PROGRAMMA TRIENNALE PER GLI ANNI 2010-2012
&
ELENCO ANNUALE DEI LAVORI PER L’ANNO 2010.-
 

 A. RIFERIMENTI NORMATIVI

L’art. 128 del Decreto Legislativo 12/04/2006 n. 163 “Codice dei Contratti Pubblici relativi ai lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE” e successive modifiche ed integrazioni, prevede che l’attività di realizzazione dei lavori di singolo importo superiore ad € 100.000,00 si svolga sulla base di una programmazione triennale e di suoi aggiornamenti annuali che le Amministrazioni aggiudicatrici predispongono ed approvano, nel rispetto dei documenti programmatori, già previsti dalla normativa vigente e dalla normativa urbanistica, unitamente all’elenco dei lavori da realizzare nell’anno stesso.
Il programma triennale costituisce momento attuativo di studi di fattibilità e di identificazione e quantificazione dei propri bisogni che le amministrazioni aggiudicatrici predispongono nell'esercizio delle loro autonome competenze e, quando esplicitamente previsto, di concerto con altri soggetti, in conformità agli obiettivi assunti come prioritari. Gli studi individuano i lavori strumentali al soddisfacimento dei predetti bisogni, indicano le caratteristiche funzionali, tecniche, gestionali ed economico-finanziarie degli stessi e contengono l'analisi dello stato di fatto di ogni intervento nelle sue eventuali componenti storico-artistiche, architettoniche, paesaggistiche, e nelle sue componenti di sostenibilità ambientale, socio-economiche, amministrative e tecniche. In particolare le amministrazioni aggiudicatrici individuano con priorità i bisogni che possono essere soddisfatti tramite la realizzazione di lavori finanziabili con capitali privati, in quanto suscettibili di gestione economica. Lo schema di programma triennale e i suoi aggiornamenti annuali sono resi pubblici, prima della loro approvazione, mediante affissione nella sede delle amministrazioni aggiudicatrici per almeno sessanta giorni consecutivi ed eventualmente mediante pubblicazione sul profilo di committente della stazione appaltante.
Il programma triennale deve prevedere un ordine di priorità. Nell'ambito di tale ordine sono da ritenere comunque prioritari i lavori di manutenzione, di recupero del patrimonio esistente, di completamento dei lavori già iniziati, i progetti esecutivi approvati, nonché gli interventi per i quali ricorra la possibilità di finanziamento con capitale privato maggioritario.
Nel programma triennale sono altresì indicati i beni immobili pubblici che, al fine di quanto previsto dall'articolo 53, comma 6, possono essere oggetto di diretta alienazione anche del solo diritto di superficie, previo esperimento di una gara. Tali beni sono classificati e valutati anche rispetto ad eventuali caratteri di rilevanza storico-artistica, architettonica, paesaggistica e ambientale e ne viene acquisita la documentazione catastale e ipotecaria.
Le amministrazioni aggiudicatrici nel dare attuazione ai lavori previsti dal programma triennale devono rispettare le priorità ivi indicate. Sono fatti salvi gli interventi imposti da eventi imprevedibili o calamitosi, nonché le modifiche dipendenti da sopravvenute disposizioni di legge o regolamentari ovvero da altri atti amministrativi adottati a livello statale o regionale.
L'inclusione di un lavoro nell'elenco annuale è subordinata, per i lavori di importo inferiore a 1.000.000 di euro, alla previa approvazione di uno studio di fattibilità e, per i lavori di importo pari o superiore a 1.000.000 di euro, alla previa approvazione della progettazione preliminare, redatta ai sensi dell'articolo 93,comma 3, salvo che per i lavori di manutenzione, per i quali è sufficiente l'indicazione degli interventi accompagnata dalla stima sommaria dei costi.
Un lavoro può essere inserito nell'elenco annuale, limitatamente ad uno o più lotti, purché con riferimento all'intero lavoro sia stata elaborata la progettazione almeno preliminare e siano state quantificate le complessive risorse finanziarie necessarie per la realizzazione dell'intero lavoro. In ogni caso l'amministrazione aggiudicatrice nomina, nell'ambito del personale ad essa addetto, un soggetto idoneo a certificare la funzionalità, fruibilità e fattibilità di ciascun lotto.
I progetti dei lavori degli enti locali, ricompresi nell'elenco annuale, devono essere conformi agli strumenti urbanistici vigenti o adottati. Ove gli enti locali siano sprovvisti di tali strumenti urbanistici, decorso inutilmente un anno dal termine ultimo previsto dalla normativa vigente per la loro adozione, e fino all'adozione medesima, gli enti stessi sono esclusi da qualsiasi contributo o agevolazione dello Stato in materia di lavori pubblici. Resta ferma l'applicabilità delle disposizioni di cui agli articoli 9, 10, 11 e 19 del DPR 8 giugno 2001, n. 327 e di cui all'articolo 34 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
L'elenco annuale predisposto dalle amministrazioni aggiudicatrici deve essere approvato unitamente al bilancio preventivo, di cui costituisce parte integrante, e deve contenere l'indicazione dei mezzi finanziari stanziati sullo stato di previsione o sul proprio bilancio, ovvero disponibili in base a contributi o risorse dello Stato, delle regioni a statuto ordinario o di altri enti pubblici, già stanziati nei rispettivi stati di previsione o bilanci, nonché acquisibili ai sensi dell'articolo 3 del decreto-legge 31 ottobre 1990, n. 310, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 1990, n. 403, e successive modificazioni. Un lavoro non inserito nell'elenco annuale può essere realizzato solo sulla base di un autonomo piano finanziario che non utilizzi risorse già previste tra i mezzi finanziari dell'amministrazione al momento della formazione dell'elenco, fatta eccezione per le risorse resesi disponibili a seguito di ribassi d'asta o di economie. Agli enti locali si applicano le disposizioni previste dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
I lavori non ricompresi nell'elenco annuale o non ricadenti nelle ipotesi di cui al comma 5, secondo periodo, non possono ricevere alcuna forma di finanziamento da parte di pubbliche amministrazioni. Le amministrazioni aggiudicatrici sono tenute ad adottare il programma triennale e gli elenchi annuali dei lavori sulla base degli schemi tipo, che sono definiti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e sono pubblicati sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e trasporti di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 6 aprile 2001, n. 20 e per estremi sul sito informatico presso l'Osservatorio.

 
 
 B. QUANTIFICAZIONE DEI BISOGNI

La quantificazione dei “bisogni” deve obbligatoriamente tenere in considerazione l’ordine di priorità, come sopra detto, in funzione delle esigenze del territorio come dettagliatamente indicato nello schema di programmazione triennale. Ciò in considerazione del fatto che, con la nuova normativa vigente in materia di bandi per l’assegnazione degli alloggi, sono i Comuni i soggetti titolati alla pubblicazione di tali bandi. Non vi è più l’obbligo per le Amministrazioni Comunali di fare riferimento all’Azienda, ma solo la facoltà di convenzionarsi per l’attività di gestione delle domande di assegnazione degli alloggi di E.R.P. e del relativo bando.


C. INTERVENTI DI MANUTENZIONE

Gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sono indispensabili per garantire uno standard accettabile dello stato di conservazione degli immobili e delle reti dei servizi comunali.

In particolare si prevedono per il 2009 le seguenti manutenzioni:
1. Immobili comunali per €. 35.000,00
2. Strade comunali per €. 60.000,00
3. Rete idrica comunale €. 15.000,00
4. Fognatura comunale €. 50.000,00


D. ACQUISTO ATTREZZATURE PER SERVIZI ECOLOGICI

Si ravvisa la necessità di potenziare le attrezzature in dotazione agli operatori ecologici al fine di migliorare il servizio di manutenzione verde pubblico e strade comunali.
Intervento quantificabile in € 20.000,00


E. PIAZZOLA ECOLOGICA PRADECOLO.-

L’intervento è collocato in una area antistante l’accesso alla ex “Colonia Pianello” ora Convento sulla strada Comunale per Pradecolo, e consistente nel realizzare una piattaforma coperta per il deposito dei cassonetti per la raccolta differenziata dei rifiuti ad uso esclusivo del Convento stesso:
Spesa prevista €. 55.000,00


F. ILLUMINAZIONE PUBBLICA LED.-

E’ prevista la sostituzione delle lampade attualmente installate, di vario tipo (vapori di Hg – Vapori di sodio A.P. ecc) con nuove unità led che consentono notevoli risparmi energetici e riducono drasticamente l’inquinamento luminoso grazie alla loro specifica emissione luminosa direzionale che, non emettendo effetto “clutter” non disperde luce a 2360° ma la invia in direzione ben definita.
L’intervento migliorativo non prevede modifiche nell’attuare conformazione topografica degli impianti limitandosi a sostituire le armature contenenti le lampade. (in tal modo verranno eliminate tutte le armature aperte, ancora presenti in gran numero sui lampioni stradali.
E’ stata inoltrata alla regione Lombardia richiesta di contributo.
Spesa dell’intervento €. 330.000,00


G. ILLUMINAZIONE PUBBLICA LED.-

E’ intenzione di questa amministrazione dotare il territorio del Comune di un sistema di Video Sorveglianza al fine di proteggere i territori urbani in particolare i parchi ed il centro scolastico. L’intervento prevede l’installazione di telecamere e di un sistema audio gestibile dalla centrale operativa per una eventuale emergenza e fornire un supporto per l’invio di pattuglie per un pronto intervento. Spesa dell’intervento €. 50.000,00.-

Si evidenzia infine che il piano pluriennale di indirizzo che qui si approva diventa programma di massima per quanto riguarda il triennio 2010 – 2012 mentre l’elenco annuale dei lavori relativamente al 2010 è da ritenersi a tutti gli effetti programma esecutivo. Come detto in apertura di relazione, l’iter procedurale previsto dal Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici prevede l’adozione dello schema di programma da parte della Giunta Comunale. Successivamente, dopo l’avvenuta pubblicazione per almeno 60 giorni, lo stesso Consiglio Comunale dovrà procedere all’approvazione definitiva del programma triennale e dell’elenco annuale dei lavori con apposito provvedimento.

Si evidenzia che tutti i costi esposti nella tabella allegata sono stati calcolati con i criteri parametrici, solo con la redazione dei progetti definitivi/esecutivi e dei relativi computi metrici estimativi si potranno definire i costi reali degli interventi.-


Clicca per consultare il PROGRAMMA TRIENNALE 2010-2012


AREA TECNICA-MANUTENTIVA
Il responsabile del Servizio
Corrado Nazario Moro

 
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